Vitaminic Review

Dischi 15 giugno 2009

Ah, Wildness!: Don’t Mess With the Apocalipse (Riotmaker/Warner)

Enzo Baruffaldi

ah_wildness

Questo non è un disco da ascoltare al computer, da lasciare in un file, questo disco si merita qualcosa di più dei vostri mp3. Questo disco, volendo proprio essere poco generosi, non è nemmeno un disco da ascoltare su disco. Con una band come gli Ah, Wildness! è sempre preferibile l’esperienza live: più coinvolgente, più calda, più Rock. Sì, stiamo parlando di Rock con la R maiuscola, tutto sudato di Funk e con la faccia strafottente. Non era facile imbrigliare il suono in giacca di pelle nera dei parmensi Ah, Wildness. Queste dieci tracce lo fanno al meglio, anche se c’è il rischio di cogliere distratti una certa uniformità. Ma del resto, anche le foto della festa più grandiosa si assomigliano un po’ tutte, no? Risate immortalate dai flash, braccia buttate intorno al collo del vicino ubriaco, cravatte allentate, calici levati e visi rapiti nelle danze. Ecco, dentro Don’t Mess With the Apocalypse bisogna immaginarsi questa gigantesca festa, dove amplificatori smisurati stanno suonando per una folla enorme e agitata roba carica come Sly & The Family Stone, poderoso stoner Anni Novanta, un’eco di french touch per far spettinare anche i fighetti e slabbrato garage Sixties. Un disco che non resta certo a guardare a bordo pista ma si butta a corpo morto, balla tutta la notte con la vostra donna e poi all’alba vi offre ancora da bere con un ghigno sulla faccia.

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