Sempre dallo stesso Speciale.
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Un’intervista alla cantante degli Ah, Wildness! che tra le sue qualità ha di certo la concisione¹.
1. Concisa l’intervista, non lei. Cioè, lei non lo sappiamo.
Siamo fuori che fumiamo in silenzio. Un amico, lo chiameremo Q., indica la chitarrista del gruppo e ci chiede se può farle un’intervista per noi, che accettiamo con piacere. Q. si avvia con penna e taccuino. Tentiamo di ascoltarli discretamente, guardando altrove e avvi-cinandoci con nonchalance di qualche passo, ma il rumore delle cose e delle persone è troppo alto. Però li osserviamo parlare, lui è professionale, credibile, abbiamo buone sensazioni. Passano una ventina minuti, Q. saluta la ragazza e torna. Ansiosi gli chiediamo il taccuino, lui tentenna e ce lo porge.
Il risultato dell’intervista è: www.ahwildness.com, di reggio-parma, 9 MAGGIO—, Silvia. Ci guardiamo un attimo, poi ridiamo.
Tutto quello che ci è rimasto è la pagina del suo taccuino con l’intervista scritta, la grafia tremante. Ecco una scansione (così come l’abbiamo trovato):

Ho ritrovato un articolo uscito sullo speciale fuorisalone di PERSONAL REPORT. Recensisce il nostro Live al Tunnel per ELITA di questa primavera durante il salone del mobile.
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Per il Fuori Salone l’associazione Elita porta gli Ah, Wildness! al Tunnel Club. Ci arrivia-mo distrutti, ma usciamo esaltati dal loro Groove!
Non credo ci si possa aspettare di sentire buona musica al Fuori Salone. Invece succede. Succede che ti trovi al Tunnel dopo una giornata passata a trangugiare drinks e fingere di capirci qualcosa di design e come entri capisci che sul palco qualcuno si sta divertendo. Perché è proprio questo il punto, la maggior parte delle band oggi suona ma non si diverte, nell’era di Myspace tutti hanno una band, tutti registrano e si fanno belli prima di uscire ma pochi si divertono. Gli Ah, Wildness! sì, loro si divertono. Sono in cinque più un sassofonista e ci provano e ci riescono a farti ballare con il loro indie rock — perché di questo ahimè si tratta. La parola che ho più ripetuto parlando di loro è groove. Si mescolano funk, soul e indie dell’ultim’ora in un pot pourri di canzoni che non luccicano di originali-tà ma che possono, come fanno, farti divertire. La spinta e il carattere delle chitarre è forte, anche se sulla tastiera di una SG le dita di chi canta, in questo caso una bella ragazza, non risultano convincenti, ma forse non devono. La vera forza trascinante viene dalla sezione ritmica, basso e batteria vanno d’accordo, non si pestano i piedi e non si rincorrono, sintomo di serietà e competenza musicale. Un frontman chiude il cerchio, contorcendosi nel tentativo riuscito di coinvolgere lo spettatore. Ah, gli Ah, Wildness! possono piacere sia all’indie kid milanese che a suo padre, niente male.
Just came back from a wild psychedelic jam with the magnifique Cécile
Expect fireworks.
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Bologna No More
La data di Venerdì Sera all’Arterìa di Bologna è stata rimandata a data da destinarsi. We’ll keep you informed > Thnx and Sorry for the inconvenience. A,W!
Backstage in Arezzo with friends Sean, Depo and Jameson
Download & Play The Remix
Ah, Wildness! - The Tomorrows ( The Phantom’s Revenge Accelerator)
Listen Here (right-click to save)










